Modena, Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
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Modena fu una fiorente città romana sulla quale, al decadere dell'Impero, ebbero forti influenze la Chiesa e la nobile famiglia dei Canossa. Tra il X e il XII secolo venne messa in opera una serie di edificazioni sulla Piazza Grande, dove vennero costruiti la residenza del vescovo, il Palazzo Comunale, una serie di abitazioni e di edifici municipali e commerciali e il Duomo che, con la sua fitta trama di riferimenti alla cultura romana, è espressione esemplare del romanico padano, frutto dell'attività congiunta dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo.
La Cattedrale con il suo ricchissimo apparato scultoreo rappresenta un nuovo linguaggio figurativo e insieme alla torre campanaria, meglio nota come Ghirlandina e a tutto il complesso della Piazza Grande è espressione concreta del nascente regime comunale e dell'innovativo ruolo centrale degli artisti, non più meri esecutori all'ombra di celebri committenti ma finalmente attivi protagonisti del panorama culturale e urbanistico dell'epoca.